Cronaca Italiana
domenica, 19 Aprile 2015

Salvini sui 700 morti in mare: “L’ipocrisia di Renzi crea morti”

di Redazione
Il Segretario leghista attacca il Governo per la gestione dell'immigrazione clandestina.
ROMA - Il naufragio nel Canale di Sicilia del peschereccio libico, che ha causato 700 morti, ha scosso l’opinione pubblica e mentre al porto di Palermo continuano le operazioni di recupero di immigrati, è arrivato anche un mercantile con 91 cittadini somali, ci ha pensato Matteo Salvini a fomentare le polemiche.
Cos’è cambiato a 18 mesi da Lampedusa? Servono altri 700 morti per bloccare le partenze? Se le istituzioni Ue hanno un senso ci vuole tanto a organizzare dei blocchi navali e identificare chi è immigrato clandestino e chi è rifugiato? Non so più come dirlo. L’ipocrisia di Renzi e Alfano crea morti”, le parole del segretario leghista ai microfoni di Sky.
Bisogna bloccare gli affari degli scafisti. Bisogna allestire in Tunisia, Marocco, Egitto, in Libia dove possibile punti di accoglienza e smistamento per tutti quelli che intendono partire. Chi ha i requisiti per chiedere l'asilo politico potrà partire in nave o in aereo, che costa meno. Gli altri, cioè la stragrande maggioranza, no perché sarebbero clandestini. Questa è una nuova tratta degli schiavi. Bisogna togliere agli scafisti i 4.000 euro che vale ogni immigrato. E per questo non bisogna più farli partire. Servono sì 10, 100, 1000 navi, ma che impediscano le partenze mettendosi di fronte alle coste”.
Salvini chiude poi rincarando la dose: “L’immigrazione clandestina provoca tensioni e disordini nel nostro Paese. In Veneto, dove sono in questi giorni, ci sono decine di sindaci anche di sinistra di piccoli paesi che hanno i comuni in rivolta perché non è pensabile accogliere fino a 80 persone, clandestini, che non fanno nulla tutto il giorno, girano per le strade e alle quali lo stato paga albergo, colazione, pranzo e cena”.

Ultime in Cronaca Italiana
News correlate