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mercoledì, 3 agosto 2016

Luca Barbareschi: “Sono stato a letto con Naomi Campbell”

di Simona Foti
L'attore e regista si confessa a un quotidiano e aggiunge: "Mi sono drogato con Lou Reed".
I sessanta anni sono un traguardo ragguardevole: oggi che la durata della vita si è allungata sono una specie di mezza età inoltrata che però consente di guardare indietro con saggezza e serenità al proprio passato ed eventualmente confessarlo ai media. Come ha fatto Luca Barbareschi, che si è raccontato a Il Fatto Quotidiano proprio in occasione del compleanno. Sganciando autentiche bombe...

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La confessione più hot? La storia d'amore, ma più che altro di sesso, con Naomi Campbell e la condivisione di eccessi e droga con Lou Reed, di cui Barbareschi si vantò al telefono con Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, quando nel 2013 questi rifiutò di ammettere al Festival il suo film Something Good: "Alzai il telefono e chiamai Barbera: “Portatore sano di forfora – urlai –, quando te ti facevi le se**e a Torino, io ch****vo Naomi Campbell, pippavo con Lou Reed a Kansas City, aravo con il c***o il mondo e guadagnavo miliardi, hai capito? Non voglio essere amico tuo, testa di c***o”. Dichiarazioni non nuove, ma che lasciano il segno.

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Luca Barbareschi - Milano - 15-09-2014 - Luca Barbareschi: Luca Barbareschi - Roma - 18-04-2016 - Luca Barbareschi: Luca Barbareschi - Roma - 15-06-2016 - Luca Barbareschi: Luca Barbareschi - Milano - 15-09-2014 - Luca Barbareschi: Luca Barbareschi - Roma - 05-10-2012 - Luca Barbareschi: Luca Barbareschi - Roma - 05-10-2012 - Luca Barbareschi: Luca Barbareschi, Lou Reed, Naomi Campbell - Roma - 05-10-2012 - Luca Barbareschi: Lou Reed - Milano - 07-06-1995 - Luca Barbareschi: Naomi Campbell - New York - 06-06-2016 - Luca Barbareschi:


Un rapporto, quello con gli stupefacenti, che durava dal '68: "La droga l’avevo incontrata prima. A Milano girava di tutto. Lsd, mescalina, cocaina, fumo. E noi tutti, come idioti, a drogarci pensando di essere eversivi. L’eroina te la regalavano. Dei miei compagni di liceo in sei morirono di overdose. La borghesia milanese abdicò al proprio ruolo. I padri assenti e i danni del post ’68 fecero il resto. Non c’era più nessun filtro tra genitori e figli, le grandi famiglie ricchissime e borghesi di Milano aprivano le loro magioni al mare o in montagna e noi ci fiondavamo nei lettoni delle madri e delle figlie, in barca o in baita, per farci le canne insieme, fruire di qualche vacanza a costo zero, tr****re le ragazze più fighe del Movimento che ovviamente per sentirsi evolute militavano a sinistra, osservare da vicino il rincoglionimento progressivo di un potere che un tempo aveva retto le sorti finanziarie dell’Italia."



Un personaggio scomodo, Luca Barbareschi, che però non ha mai avuto paura di dire la verità: "Ho parlato con sincerità. La meravigliosa Ferilli mi disse: “Barbare’, ma a te te pagano pe’ di’ quello che dici? Sabrina è intelligentissima, ma credo non abbia mai detto quello che pensa veramente in un’intervista. E ha ragione. Fa bene. Dire la verità, in un Paese che ha perso l’epica, non paga. L’eroismo è roba per i morti e per qualche militare coraggioso."

Luca Barbareschi, un italiano innamorato dell'America. Ma ci sono americani innamorati dell'Italia... GUARDA IL VIDEO!

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Video di Chiara Bruschi / Tiziano Marino


 

 
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