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giovedì, 30 novembre 2017

Mondiali 2018: la Russia si prepara ad accogliere i tifosi

di Redazione
La festa del calcio mondiale, senza gli Azzurri


Dal mondiale brasiliano sono già passati quattro anni e gli appassionati di calcio si preparano a mettersi comodi sul divano per gustarsi i 64 match del torneo che sarà disputato in Russia tra il 14 giugno e il 15 luglio 2018 (scoprite tutte le date del calendario dei Mondiali).

Purtroppo, gli Azzurri hanno detto addio al Mondiale di Russia 2018, eliminati di recente da una Svezia solida che ha saputo dimostrato carattere. Dopo 60 anni, il 2018 sarà l'anno in cui l'Italia non parteciperà all'evento calcistico per club più prestigioso del mondo, a causa di una disfatta clamorosa contro una squadra non certo di alto livello.

Sebbene non sia una delle nazionali più forti, la Russia è la prima squadra a qualificarsi di diritto come paese ospitante per la fase a gironi (dal 14 al 28 giugno): oltre ai padroni di casa, altre 31 nazionali si daranno battaglia in ogni gara per passare il proprio gruppo di appartenenza e passare al turno ad eliminazione diretta. Le prime due formazioni di ogni girone avranno garantito il passaggio del turno, scontrandosi poi nelle partite degli ottavi di finale, a partire dal 30 giugno: la finalissima si giocherà a Mosca il 15 luglio.

Tutte le gare della competizione saranno trasmesse dalla pay tv Sky, che detiene i diritti dell'intera manifestazione. Per tenervi aggiornati con news e approfondimenti sull'evento sportivo dell'anno, potete consultare il portale SNAI, che propone anche numerose tipologie di scommesse: tra quelle più utilizzate dagli utenti online, ci sono le scommesse antepost sui Mondiali 2018, con cui si può pronosticare in anticipo anche di diversi mesi la nazionale che trionferà in finale o le convocazioni delle singole nazionali.



La Russia viene spesso associata alle sue distese immense e al freddo glaciale: in verità, il suo territorio è così esteso, su diversi fusi orari, che presenta regioni con climi molto differenti e anche opposti fra loro. Dal gelo siberiano e dal fiume ghiacciato di San Pietroburgo, la Neva, si passa alle regioni meridionali, con le spiagge calde della Crimea e di Soči, una delle città che ospiterà alcune partite del torneo.

Nel periodo dei campionati mondiali, tra giugno e luglio, le temperature non sono assolutamente proibitive, al contrario: nelle località che saranno teatro della competizione, non si dovrebbe andare sotto i 15 gradi, mentre le massime si attestano solitamente sui 25, anche 30 gradi.

Gli stadi selezionati si trovano nelle regioni occidentali del paese, separate da distanze accettabili, che permettono alle squadre di evitare spostamenti troppo lunghi da una città all'altra.

La località più particolare è certamente Ekaterinburg, che offre il suo Central'nyj Stadion (Stadio centrale), l'unico impianto siberiano scelto per la manifestazione: nonostante sia opinione diffusa che la Siberia offra temperature molto basse, sono celebri invece le caldissime estati siberiane, che hanno però una durata molto breve, di circa due mesi (giugno e luglio).

Oltre allo stadio Olimpico Fišt di Soči, la regione sud-occidentale della Russia, che offre uno spettacolare sbocco sul Mar Nero, propone altri due nuovi stadi: la Rostov Arena, situata nella città di Rostov sul Don, dove si disputano le gare interne di uno dei club russi di maggior successo negli ultimi tempi, il FK Rostov; la Volgograd Arena, costruita a Volgograd (passata alla storia come Stalingrado), che invece ospita i match casalinghi del FK Rotor, modesta compagine della Russian Premier League.



Spostandoci a nord, non possiamo non citare lo stadio di San Pietroburgo, il nuovissimo Krestovsky Stadion, anche detto Zenit Arena, per via della formazione che vi disputa le partite interne, lo Zenit San Pietroburgo, allenato dal tecnico italiano Roberto Mancini, alla prima esperienza in terra russa.

Trasferendoci a poco più di 700 chilometri più a sud, troviamo la capitale russa Mosca, unica città a mettere a disposizione due impianti.

Il primo, da poco rimesso a nuovo, è lo stadio Lužniki, storico impianto moscovita che ospitò, tra le altre cose, le Olimpiadi del 1980, la finale di Coppa Uefa del 1999 vinta dal Parma e la finalissima di Champions League del 2009 in cui trionfò il Manchester United di Cristiano Ronaldo e Wayne Rooney. Qui si giocherà la partita inaugurale della Russia e la finale del 15 luglio.

Il secondo, nuovo di zecca, inaugurato a settembre 2014, è l'Otkrytie Arena, che ospita le gare casalinghe dello Spartak Mosca e sarà palcoscenico di alcuni match dei prossimi mondiali.

Gli altri stadi sono collocati a poca distanza l'uno dall'altro, in direzione est rispetto alla capitale russa: sono situati nelle città di Nižnij Novgorod (Strel'ka Stadium), Kazan' (Kazan Arena), Saransk (Mordovia Arena) e Samara (Samara Arena o Kosmos Arena).

L'unico impianto che si trova all'esterno del territorio russo è Kaliningrad, situata in una exclave tra Lituania e Polonia, una piccola regione che affaccia sul Mar Baltico. Lo stadio prende infatti il nome di Baltika Arena.

Le 32 nazionali partecipanti sono pronte a lottare per conquistarsi un posto nella storia dei Mondiali: la Russia si sta preparando, bisogna solo attendere il fischio d'inizio.
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