Moda
sabato, 3 febbraio 2018

Moda: ecco la nuova popart dello stile

di Redazione
Il fenomeno Supreme ha stregato anche i colossi del lusso.


(KIKA) – ROMA - Per capire il fenomeno Supreme bisogna tornare al 1994, a New York City. Una “Grande Mela” profondamente diversa da quella attuale, popolata da skaters. A Lafayette Street è dove James Jebbia decide di investire $12,000 in un piccolo store che è diventato oggi uno dei brand più famosi del pianeta. Jebbia è nato negli Stati Uniti, ma ha passato i primi 19 anni della propria vita a Crawley, a un'ora di macchina da Londra. Anche se Supreme è diventato uno dei brand simbolo di New York, s'ispira alla patria del fondatore.

Da marca per giovani skaters a collaborazioni con Louis Vuitton il passo è molto lungo. Ma se prima mettere una sneakers con un abito classico era visto con assoluta disapprovazione ora si è trasformato in un segno distintivo di stile. Quella della collaborazione fra marchi (anche fra quelli operanti in settori fra loro agli antipodi) sembra essere una delle formule più solide all'interno di un sistema moda in fase di ripensamento continuo.



Vent’anni fa una collaborazione tra il gigante del lusso guidato da Bernard Arnault e un’azienda specializzata in skateboard sarebbe stata vista come un’opera di fantascienza. Quattro lustri dopo lo scenario è completamente diverso. “Un futuro aperto alle contaminazioni”, dove il modo di vestire che nasce dalla strada – ovvero lo streetware – diventa realtà.

 

Negli ultimi tempi, il rapporto tra streetwear ed alta moda si è evoluto. L’abbigliamento “da strada” si è fatto sempre più raffinato. Se da un lato questo ha rappresentato una deviazione di rotta rispetto ad alcuni punti fermi, dall’altro ha aperto la strada a un futuro basato su collaborazioni dalle grandi potenzialità. Ed anche dalla grande fantasia perché ognuno può combinare il suo stile grazie alla mescolanza di caratteri.

 

Un’ottima combinazione trendy si potrebbe ottenere, ad esempio, unendo prodotti di stampo sportivo, dal tocco rough tipico dello streetstyle, a capi più classici, addirittura eleganti. Per la donna una combinazione sui generis, ma decisamente convincente, potrebbe essere unire fantasiose felpe con il cappuccio e a collo alto con pantaloni a sigaretta. Per lui, delle sneaker dai colori accessi, magari un rosso come un rosa, con un classico vestito blu notte.



 

Molti tradizionalisti potrebbero dissentire completamente da questa combinazione di gusti e colori ma se un colosso come LVHM decide di sposare la causa Supreme vuol dire che ha capito le richieste di una fascia di popolazione sempre più alla ricerca di uno stile individuale fuori dai canoni.

 

Su Planet Sport le combinazioni possono essere infinite: dalle cinture ai calzini, dai cappelli alle camicie di flanella (prima simbolo solo dell’uomo di montagna), le possibilità sono molteplici.

 

Come ha detto Kim Jones, direttore artistico della linea uomo nella casa di moda Vuitton, la nuova moda ricorda la Pop Art, il fenomeno nato in Gran Bretagna ma poi esteso in tutto il mondo. Un superamento delle convenzioni artistiche del passato, così come sta accadendo con lo streetware e l’haute couture.

 
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