Cinema e TV
sabato, 17 marzo 2018

Le profezie della serie “Black Mirror” che si sono avverate

di Redazione
Il tema di questa serie è la tecnologia che invade la vita dei protagonisti.


Tra le tante serie televisive che sono uscite negli ultimi anni, una in particolare si è distinta per il carattere particolarmente profetico. Stiamo parlando di “Black Mirror”, una serie britannica che fin dal debutto, nel 2011, ha proposto alcune tecnologie e situazioni che, secondo alcuni, sarebbero diventate realtà dopo la messa in onda.

Il tema di questa serie è la tecnologia che invade la vita dei protagonisti e che diventa sempre più dominante, ponendo tutta una serie di problemi e di conseguenze psicologiche con cui confrontarsi. Si è parlato in questo senso di “tecno-paranoia”, per indicare tutte le situazioni in cui le nuove tecnologie possono rivelarsi portatrici di disturbi e paranoie piuttosto che di vantaggi e soluzioni ai problemi.

Negli episodi della serie sono spesso presenti tecnologie avveniristiche e apparentemente lontane da una possibile applicazione nella vita quotidiana. In realtà, lo spettatore rimane sempre con l’idea che il futuro tratteggiato dal regista possa essere molto più vicino di quanto non appaia ad una prima occhiata. In particolare, sono in molti ad aver notato che alcune tecnologie e alcuni avvenimenti presenti nella serie sembrerebbero essere diventati realtà negli anni immediatamente successivi. In questo senso, “Black Mirror” sembra avere un carattere profetico e anticipatore, che la rendono ancora più intrigante per alcuni, inquietante per altri.



Ma quali sono precisamente le tecnologie che “Black Mirror” avrebbe anticipato? Una delle ultime ad essere diventata realtà è quella delle Animoji introdotte da Apple nell’iPhone X. Il software di riconoscimento facciale della “mela morsicata” può scannerizzare un volto e realizzare degli avatar animati – come una volpe, un alieno e perfino una montagnola di escrementi – con la stessa fisionomia. Bene, nel terzo episodio della seconda stagione “The Waldo Moment” viene presentato un personaggio virtuale dalle sembianze di un orso che fa interviste aggressive ai politici in uno show televisivo, prima di diventare protagonista di una vera campagna elettorale, nonché una spirale di eventi fuori controllo. Waldo – questo il nome del personaggio virtuale – richiama in tutto e per tutto le Animojis, che tra l’altro possono anche parlare, esattamente come avviene nella serie. Ad avere fatto notare le similitudini sono stati proprio i produttori della serie, appena dopo la presentazione dell’iPhone X.



Nell’episodio “Nosedive” le persone vengono valutate in base ad un feedback dato dalla gente con cui interagiscono. In pratica, la posizione sociale di una persona viene pesantemente influenzata – per non dire determinata – da questo sistema di rating. Tanto che chi ha una valutazione bassa ha difficoltà a fare una vita normale, avendo problemi a prendere un aereo, ad affittare un’auto e andando incontro ad un vero e proprio isolamento sociale. Questo episodio si occupa di una tematica sensibile al giorno d’oggi dal momento che questo tipo di app si sta diffondendo sempre di più per valutare qualsiasi cosa, dai ristoranti ai locali, dai servizi online fino alle piattaforme forex. In particolare, esiste già una app che può essere utilizzata dalle aziende per premiare in modo più efficace i dipendenti. Ovviamente, attraverso un sistema di rating delle persone che è molto simile a quello di Black Screen…

Un’altra profezia sarebbe contenuta nell’episodio “The entire history of you”, in cui una coppia va in crisi a causa dei ricordi generati utilizzando un dispositivo innestato nell’occhio dei protagonisti e capace di registrare le scene della vita quotidiana vissute in prima persona. Questo genera nel protagonista una mania di controllo che lo porta rivedere continuamente il proprio vissuto. Nella realtà, Google ha già annunciato di aver sviluppato delle lenti a contatto dotate di sensori e microcamere, che potrebbero essere utilizzati per applicazioni nel settore sanitario.



Oltre alle tecnologie, sembra che ad essere profetizzato sia anche un episodio realmente accaduto al primo ministro David Cameron. Nel settembre del 2015 un’indiscrezione tratta dalla sua biografia non autorizzata ha scatenato diverse polemiche nel Regno Unito: sembra infatti che premier in gioventù sia stato costretto a praticare del sesso orale ad un maiale come rito per entrare in una confraternita. Ebbene, nella prima puntata andata in onda nel 2011 una ragazza viene rapita e il premier inglese in carica è obbligato ad assecondare le inquietanti richieste dei rapitori. Come avrete già capito, dovrà praticare del sesso orale ad un maiale…

 

 
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