Cinema e TV
venerdì, 14 settembre 2018

Rambo: un cult che non tramonta mai in tv

di Redazione
Curiosità, trama e aneddoti attorno a uno dei film più visti di sempre.
 



Ci sono film in grado di scrivere la storia, diventando dei veri e propri cult che non passano mai di moda. Uno di questi è senza dubbio Rambo. La pellicola firmata nel 1982 da Ted Kotcheff, col grandissimo Sylvester Stallone, ha conquistato milioni di telespettatori nel corso del tempo. Telespettatori che, come conferma QuestaSeraTv, potranno godere delle gesta di Rambo proprio questa sera sintonizzandosi su Italia 1.

Il film, tratto dal romanzo Primo Sangue di David Morrel, racconta la storia di John Rambo, un veterano della guerra del Vietnam che ha fatto parte di un'unità d'élite delle United States Army Special Forces ed ha ricevuto la Medal of Honor.

 

Non tutti sanno che per la parte di Rambo erano stati considerati inizialmente Clint Eastwood, Al Pacino, Robert De Niro, Paul Newman, Nick Nolte, e Michael Douglas. Anche Terence Hillfu un possibile candidato per la parte del protagonista, ma decise di rinunciare, in quanto considerava il ruolo "troppo violento". Steve McQueen aveva espresso interesse per interpretare Rambo, ma fu costretto a rinunciare al ruolo per problemi di età. Alla fine Sylvester Stallone fu confermato dopo il successo della saga di Rocky.

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Stallone, per interpretare Rambo in questo primo film della serie, è stato pagato 3.5 milioni di dollari.

Al botteghino il film è stato un vero e proprio successo, incassando circa 47 milioni di dollari nel solo mercato statunitense per poi arrivare, a livello mondiale, ad un totale di 125 milioni di dollari.

Nella creazione del personaggio di Rambo, lo scrittore si è ispirato al soldato e attore statunitense Audie Murphy, che durante la Seconda Guerra Mondiale dimostrò un coraggio e una resistenza fuori dal comune ribattendo a suon di pallottole un gruppo di nemici tedeschi.

La storia racconta di 250 soldati e ben sei carri armati caduti sotto la sua ira, il che rende il Rambo del film un tenero e innocuo pacifista al confronto. La storia del cognome del nostro, invece, è molto meno epica. Pare, infatti, che Morrell sia stato ispirato ad un tipo di mele (chiamate appunto "Rambo") appena comprate da sua moglie.

Con Rambo, l’attore decise di smorzare l'indole sanguinaria dimostrata dal suo personaggio del romanzo, cercando di portare dentro il suo soldato qualche elemento caratteriale simile al suo celebre pugile. Nasce così un personaggio ferito, sensibile, capace di sparare ma anche di piangere e disperarsi, conquistando così l'empatia del pubblico.

Non è un caso che, nonostante una raffica pressoché infinita di proiettili, Rambo causi (indirettamente) la morte di una sola persona in tutto il film. Questa linea "morbida" è stata confermata anche dalla scelta di un finale alternativo da quello girato inizialmente, dove Rambo si uccide sparandosi con la pistola del Colonello Trautman.

Insomma, si tratta di un film cult che ha avuto ed avrà sempre un gran successo.
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