Curiosità
mercoledì, 18 Dicembre 2019

Decreto Dignità: Sky perde ricavi in Italia per il 4,2%

di Redazione
Il divieto ha colpito anche quanti volevano aumentare i propri proventi.


(KIKA) - MILANO - In Italia, è cosa nota, quello del 2018 è stato definito l’anno zero per il mondo dei giochi. Ma anche per le pubblicità, sottolineiamo. Anche soprattutto “grazie” al Decreto Dignità, una normativa che è costata finora più di 100 milioni, più di Cristiano Ronaldo alla Juve, per capirci, e che al suo interno prevede anche il blocco su ogni forma di pubblicità, diretta o indiretta che sia su eventi, attività, manifestazioni, programmi e prodotti e servizi, con tutte le forme di comunicazione con contenuti promozionali, comprendendo anche citazioni visive o audio e la sovraimpressione di nomi, marchi, simboli, attività e prodotti. Un pericolo, questo, scongiurato per un solo anno, grazie ad una proroga che aveva concesso, nell’agosto del 2018, alcune deroghe fino allo scorso mese di luglio, quando il citato Decreto è andato in toto in vigore. Ma ad oggi, quali effetti ha avuto?

Tanti e vari, verrebbe da dire, e tanti e vari ancora saranno nel prossimo futuro: sul gioco, contro gli operatori, verso l’online ma non è tutto, non è solo questo. Il divieto ha infatti colpito anche quanti si erano affidati agli operatori di gioco per aumentare i propri proventi, tramite sponsor, ovviamente: basti pensare a Roma e Lazio, che hanno rinunciato a svariati milioni, o anche a qualche grande azienda: il caso topico in questo caso riguarda una emittente televisiva privata, la più famosa del mondo: parliamo, ovviamente, di Sky. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, i ricavi del gruppo di Murdoch sono diminuiti del 4,2% in Italia, a confronto del medesimo trimestre dell’anno precedente. A tassi di cambio costante, si è invece registrato un aumento del solo 0,9% per le maggiori entrate relative a contenuti differenti che hanno “tappato” in qualche modo le grandi perdite della pubblicità.



I dati sono stati resi noti dal report, pubblicato a cadenza trimestrale, da Comcast Corporation, media company statunitense che nel 2018 si è aggiudicata proprio Sky. Nel report sono stati inclusi anche i dati provenienti dalle altre società del gruppo, trattasi di NbcUniversal e Cable Communications. L’incremento maggiore ha riguardato l’Ebitda Adjusted, che ha toccato il 46% e le entrate collegate ai contenuti si sono allargate fino al 15,4%, così riflettendo la monetizzazione della lista programmi e il successo dei programmi sportivi ivi contenuti, ha sottolineato Comcast in una nota. Ma i ricavi pubblicitari, inevitabilmente, sono calati del 13,8% grazie all’effetto del Decreto Dignità e della volatilità di un mercato che, dopo un decennio, comincia a rallentare.

Ma non tutto è un macello, verrebbe da dire: a differenza delle PayTv, per esempio, è migliorato l’andamento di alcune aziende di gioco facente parti del circuito AAMS. Tra queste Leovegas, il colosso svedese leader nel settore dei casinò games, che ha guadagnato terreno in Italia, con un ultimo semestre chiuso al 2,22%. Trend positivo anche per StarCasinò, l’altro colosso del gaming italiano: il brand del gruppo Betsson ad ottobre ha visto la quota mercato crescere del 41,6%. Snaitech ha chiuso invece al 22,8%, Sisal al 15,8%. Betflag, per chiudere, è salita al 62,5% secondo gli ultimi dati disponibili fino ad ottobre 2019.
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