Curiosità
lunedì, 4 Ottobre 2021

Libro Blu 2020, si salva soltanto il gioco online.

di Redazione
Crollano Lotto e giochi numerici a totalizzare nazionale
Sono stati due anni surreali in Italia. Il Covid-19 certamente ha sconvolto il mondo intero, ma il Belpaese ha forse sofferto un po’ di più. Due lockdown e restrizioni prolungate hanno ridotto allo stremo l’intera economia. Tra i mercati più penalizzati quello del gaming è in prima fila. Quantomeno nella sua componente fisica, dato che il mondo online ha giovato del prolungato tempo in casa e della ridotta mobilità delle persone.



 

A renderlo noto è il “Libro blu - Organizzazione, statistiche e attività - Anno 2020”, il bollettino annuale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sullo stato di salute della filiera del gioco. Che, dicevamo, ha visto nell’online l’unica ancora di salvezza possibile. Difatti nel periodo della pandemia le chiusure sono andate a favore del ramo più gettonato del gaming, quello dei migliori casinò online autorizzati ADM.

Nello specifico i dati segnalano che sono aumentati del 30,20% le aperture di conti, un +35,49% rispetto al 2019. In quali regioni? Campania, Lombardia e Lazio restano le principali, ma anche la Sicilia figura in graduatoria: qui i valori hanno toccato l’11,82%, registrando un sostanziale aumento di interessi sull’isola. Qui, come altrove, la preferenza va ai giochi su base sportiva, seguiti da quelli di carte e i giochi di sorte. Il 78,64% delle giocate è stato effettuato da utenti appartenenti alla fascia d’età compresa 18-54 anni. L’importo medio delle giocate è risultato compreso tra 20 e 35 euro.

Meno rassicuranti i dati sul settore scommesse sportive in agenzia e online che, nell’anno 2020, crollano al -33,2% rispetto al 2019, complice una crisi di palinsesto senza precedenti. In alcune realtà territoriali il calo è stato clamoroso: -75,4% in Val d’Aosta, -37,5% in Trentino, -35,5% in Emilia-Romagna. Infine -35,5% tra Lazio e Lombardia. Un rosso pesante quanto inaspettato.



Ai minimi storici anche il bingo, vittima di una prolungata chiusura. I dati del Libro Blu evidenziano un crollo del -59,2% per quanto concerne la spesa, con le perdite maggiori spalmate tra l’Abruzzo (-78%) e la Lombardia (-64,4%).

Non è da meno il Superenalotto, che con tutti i giochi a totalizzare nazionale perde le quote maggiori. Il calo di spesa è al -25,4%, soprattutto in Umbria, regione più penalizzata al -36,5%. Lombardia unica piacevole eccezione: qui la spesa è al +637,8%, complice una vincita record di 209 milioni a Lodi, nell’agosto 2019. In terra lombarda va male invece sul fronte dei Gratta&Vinci. Qui il calo nazionale è pari al 15%. Negativa, su questo fronte, anche la Campania, al -7%.



Diminuisce anche la spesa sul Lotto, del 20,5% circa nel 2020: la flessione è evidente soprattutto nelle Marche, -29,9%, in Lombardia, -24,8% e in Campania e Liguria -22,7%. Dopo due anni di chiusu
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