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Londra - mercoledì, 30 Marzo 2022
L'arma dell'Inganno: Colin Firth e John Madden di nuovo insieme
Dal 12 maggio al cinema, il racconto di come gli Alleati imbrogliarono i nazisti nella WW2
L'arma dell'inganno, Colin Firth - 30-03-2022 - L'arma dell'Inganno: Colin Firth e John Madden di nuovo insieme

(KIKA) - A ventiquattro anni dal successo di Shakespeare in Love, Colin Firth e il regista John Madden tornano a lavorare insieme in L'arma dell'inganno - Operazione Mincemeat, che racconta gli eventi realmente avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale e legati all’omonimo piano condotto dai servizi segreti britannici al fine di depistare l’esercito nazista.

LA TRAMA DEL FILM

L’operazione aveva lo scopo di favorire lo sbarco in Sicilia degli alleati. Al fine di depistare i nazisti e far credere che lo sbarco sarebbe stato organizzato in Grecia, i servizi segreti britannici faranno ritrovare ai tedeschi due cadaveri con presunti documenti segreti. A questa operazione si attribuisce la nascita della famosa M15, l’agenzia dei servizi segreti britannici.

LE PAROLE DEL REGISTA

Una storia avvincente, un film particolarmente attuale, la cui produzione è però iniziata due anni fa, prima della pandemia. “Vorrei fare prima di tutto una premessa: non vorrei in nessun modo promuovere questo film sulle spalle di quello che succede oggi in Ucraina”, ha detto il regista John Madden durante la conferenza stampa di presentazione del film che arriverà in sala in Italia il 12 maggio dopo aver debuttato al Bif&st Bifest – Bari International Film e Tv Festival domenica 27 marzo alle 21 al Teatro Petruzzelli.

Eppure le assonanze ci sono, come ci sono probabilmente in tutte le guerre. Ci sono gli aggressori e gli aggrediti, la propaganda, i servizi segreti che cercano di fare di tutto per carpire i piani dell’avversario ingannando allo stesso tempo sui propri, c’è soprattutto la popolazione civile che soffre. “Il soggetto del mio film non è la guerra in quanto tale, non ho voluto raccontare la brutalità della guerra – continua il regista – è piuttosto il racconto di una brillante operazione militare ed è il racconto del ruolo nell’intelligence in una guerra.

ELOGIO DI COLIN FIRTH

Della ritrovata collaborazione con l’attore di Bridget Jones il regista dice: “Con Colin Firth siamo amici e vicini di casa. Potrei gettargli i copioni al di là della siepe in giardino. Abbiamo fatto vari tentativi per tornare a lavorare insieme dopo Shakespeare in Love ma c’era sempre qualcosa che ce lo impediva, un impegno precedente, tempi non coincidenti. Questa volta ce l’abbiamo fatta e con la storia giusta. È un formidabile personaggio il suo, un consigliere del re che in realtà è un agente dell’intelligence che non potendo partecipare direttamente alle azioni militari decide di impegnarsi nella guerra a modo suo. Una storia complessa e interessante e Colin era l’attore giusto”.

IL CAST

Insieme a  Colin Firth recitano nel film Matthew MacFayden Penelope Wilton, Jason Isaacs (Lucius Malfoy in Harry Potter), Kelly MacDonald e Johnny Flynn che interpreta Ian Fleming, l’uomo che di li a poco inventerà un personaggio letterario leggendario come James Bond. Nel gruppo chiamato a organizzare l’operazione infatti c’erano molti scrittori e autori. Erano infatti i loro esercizi di fantasia e creatività, che una volta realizzati avrebbero potuto determinare le sorti del conflitto.

 

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