Interviste
 
Interpretare Margaret Thatcher ha cambiato l’idea che aveva dell’ex premier britannico?

Ricordo quando venne eletta. Le mie amiche e io non eravamo entusiaste delle sue idee politiche, a dir la verità facevamo tutte il tifo per… l’altra squadra! Ma eravamo entusiaste del fatto che una donna, per di più del Partito Conservatore, fosse diventata Primo Ministro.

Sembrava incredibile: a quell’epoca, la metà degli anni ’70, non c’erano tante donne in politica. A nessun livello. Perciò eravamo contentissime, anche se non la pensavamo come lei.

Pensammo: se può accadere nella vecchia, omofobica Inghilterra dominata dai pregiudizi di casta, allora può accadere anche in America! Anche se noi stiamo ancora aspettando la nostra prima presidente donna”.

C’è qualcosa che l’ha colpita positivamente della Iron Lady che ha così ben interpretato?

Che si apprezzassero le sue idee politiche o meno, non posso fare a meno di notare di quanto si senta la mancanza, oggi, sul palcoscenico della politica, della sua forza e della sua decisione. Politica a parte, tante cose di lei mi hanno sorpresa: per esempio, non aveva una cuoca. Se io fossi stata il Primo Ministro inglese, io una cuoca l’avrei voluta (ride).

Ma a lei piaceva cucinare la cena per suo marito. Anche se prendeva le cose da Marks & Spencer (nota gastronomia londinese n.d.r.), le preparava con lui e le mangiava con lui. Anzi, a volte dimenticava perfino di mangiare. Cosa che io non ho mai fatto. E poi, era infaticabile, lo sapevano tutti. Dormiva quattro o cinque ore per notte, non aveva bisogno di più riposo, e sembrava che non si ammalasse mai. O, per lo meno, non lo dava a vedere. E non essendo mai malata, non aveva tolleranza per chi invece lo era.

E poi, aveva dovuto superare così tanti ostacoli nella sua vita: avere umili origini ed essere una donna erano solo due di questi.
Ultime in Interviste
News correlate