mercoledì, 2 Ottobre 2013

Villa Arzilla: i Peter Pan dello showbusiness

di Luca Giampieri
Ecco la galleria dei vip che non si arrendono al tempo che passa
MILANO - Se lo potranno anche permettere, su questo non c'è alcun dubbio. Economicamente, però, perché la figura da polletti vanitosi da spennare che fanno muovendosi nei salotti dell'alta società è sotto gli occhi di tutti.

Sono i vecchi Peter Pan dello showbusiness. Ex tombeur de femme, più o meno presunti, viveur d'annata diventati oggi così potenti da spadroneggiare in lungo in largo senza che qualche illuminato collaboratore o conoscente si azzardi a farli rinsavire consigliando loro di smetterla di andare in quinta marcia. Perché se prima potevano essere delle Ferrari, oggi sono delle Fiat Duna… pure tenute male, nonostante i ritocchini alla carrozzeria. Per non parlare delle Escort.

Quando non sono impegnati a fare affari da milioni di euro si aggirano nei luoghi di villeggiatura più in come spelacchiati lupi di mare o come vecchi uomini delle nevi. Con la brillantezza che li contraddistingue salutano gli amici, quelli rimasti, che negli anni '60 e '70 li accompagnavano nei loro bagordi e oggi possono solo ricordargli il tempo che passa, impietosi come specchi nella loro decadente fisicità. Ma gli arzilli galletti non se ne curano, forti della fama che li precede e delle periodiche iniezioni di botox. Ostentano i loro fisici scolpiti… dagli anni.

Alcuni cedono addirittura al fascino indiscreto dei social, producendosi in grotteschi selfies - gli autoritratti tanto di moda su Twitter e Instagram - da sala delle cariatidi. Accompagnati dalle mogli, quando riescono a tenersele, o da fidanzate di 30 anni più giovani, sfilano in giro impettiti nei loro vestiti casual giovanili. Spendono e spandono per mantenere i vizi delle loro compagne, direttamente proporzionali all'interesse che le toniche ragazze nutrono nei loro confronti.



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