martedì, 5 Luglio 2016

Billions, ovvero l’ epocale gara a chi ce l’ha più grosso

di Corrado Gigliotti
I protagonisti della suddetta sono due uomini dotati entrambi di moltissimo potere


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Billions, ovvero l’ epocale gara a chi ce l’ha più grosso nell’incomprensibile mondo della finanza.

I protagonisti della suddetta sono due uomini dotati entrambi   di moltissimo potere in ambiti vicini ma non affini.

Il procuratore Chuck Roades (Paul Giamatti) , uomo integerrimo e temutissimo anche dai più potenti, un esempio di rettitudine e virtù con un angolo buio di perversione. Ama infatti sentirsi sottomesso e giocare col bondage, ma lo fa con la propria moglie, quindi tutto a posto . E’ strano come la prima cosa che ci lasciano scoprire di lui sia la sua debolezza più grande.

Lo speculatore finanziario Bobby Axelrod (Damien Lewis) ricchissimo, potentissimo e con pochissimi scrupoli , adorato dalla gente perché unico sopravissuto ad un fondo di investimento decimato dall’attentato delle Torri Gemelle ma soprattutto perché “si è fatto da sé”. Vive in un costante latente senso di colpa che tiene a bada distribuendo donazioni a chi è stato meno fortunato di lui.

Il Procuratore si trova a dover decidere se indagare o meno sul milionario, rischiando di fallire per la prima volta nella sua carriera, e da qui si instaura il durissimo braccio di ferro che ha come campo di battaglia il mondo della finanza, visto come una jungla moderna dove continua ad essere in vigore la legge del più forte.



A complicare ulteriormente le cose Wendy , moglie di Chuck , lavora come psicologa nella azienda di Bobby. Ed è pure molto carina.



I prodromi di Billions presentano un grande rischio : cadere nelle dinamiche incomprensibili dell’inside trading e far annoiare tremendamente lo spettatore che si perde tra i meandri del mercato finanziario e quello legale... Billions invece, e per fortuna, sceglie la semplicità per quanto riguarda la dinamica esterna e invece si tuffa a pesce nel gioco di forza tra due personalità e due visioni del mondo.

Il resto è un gioco sottilissimo di potenze: il capitalista Bobby, limitato dalle corde della legalità, e l’uomo di legge Chuck, che le corde le stringe e della legalità fa il proprio stile di vita.



Paul Giamatti è perfetto anche fisicamente per interpretare il procuratore: solido, piccolo e ben piantato a terra, con un estremo bisogno però di passare dal ruolo del punitore a quello del punito.

Damiem lewis, di contro, non è da meno , dotato di uno sguardo asettico e inquietante e da una recitazione asciutta e incisiva. Se poi guardandolo vi viene in mente che sarebbe perfetto per interpretare un soldato americano con stress post traumatico implicato in torbidi rapporti con estremisti musulmani siete pronti per scrivere Homeland (o avete buona memoria).



Il fatto che la produzione sia Showtime ci conforta (Dexter torna, ti vogliamo bene, ci manchi!), l’argomento è di gran moda e confortante è anche il fatto che la sceneggiatura sia scritta insieme al giornalista Andrew Ross Sorkin, già autore del best-seller “Il crollo - Too Big to Fail”.

Il primo episodio è stato distribuito in anteprima online il 1º gennaio 2016, in Italia andrà in onda su Sky Atlantic dal 21 giugno 2016. Chi ce l’ha più lungo alla fine?? Lo scopriremo nella annunciata seconda serie.

#gordongekkoerapiùcattivo voto 6 ½

Corrado Gigliotti

Comunicatore, screen addicted, ha studiato con Carlo Freccero e Felice Rossello, se qualcosa è rimasto tra i neuroni potrebbe valere la pena leggerlo.

gigliocorrado@twitter.com
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