giovedì, 26 Gennaio 2017

The man in the high castle: e se avesse vinto il Nazismo?

di Corrado Gigliotti
La serie tv che si pone una domanda inquietante: cosa sarebbe successo se...?
 

Se volete fare colpo in una conversazione, farvi notare, lasciare il segno, parlate di Hitler o del Nazismo.

Ovviamente nessuno di noi è nostalgico, ma è evidente come quel periodo storico catturi immediatamente l’attenzione e provochi immediatamente una serie di dubbi e molta curiosità.

Forse perché sembra impossibile che il mondo abbia ceduto al male assoluto in tempi così vicini e che milioni di persone siano state vittime della mente malata di un folle omicida come Hitler. Però è innegabile, la svastica inquieta, il volto stesso di Hitler fa ancora molta, moltissima paura ed è molto semplice porsi la fatidica domanda:” E se avesse vinto il nazismo?”

Parliamo proprio di The man in the High Castle, produzione Amazon in uscita il 3 febbraio in Italia con la seconda stagione.

Basato sul romanzo LA SVASTICA SUL SOLE di Philip Dick, la serie tratta di un presente distopico nel quale tutto il mondo è in mano a Germania e Giappone che hanno vinto la seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti non esistono se non come ‘protettorato’ tedesco e il nazismo é imperante e totalizzante.



 

A questo punto occorre specificare che la prima impressione è che la serie si discosti dal romanzo a tal punto dal rendere inutile il confronto con lo stesso. Non parliamo della trama, che sì è assolutamente modificata, ma parliamo proprio delle sensazioni che trasmette. Si percepisce una differenza fondamentale nel fatto che, mentre il romanzo ruota fondamentalmente entro il mondo intrapsichico dei personaggi, nella serie le vicende vengono proiettate all’esterno, finendo a comporre un caotico e serrato thriller.

La situazione mondiale ovviamente non è pacifica, e mentre si disputano tra loro quel che resta del mondo i due regimi portano avanti una costante pulizia etnica e razziale e i metodi sono quelli inumani e terrificanti che purtroppo la storia ci ha insegnato.

E’ inquietante scoprire un Hitler anziano e vedere il mondo nelle mani dei suoi uomini di potere. Ovviamente ci sono anche i buoni che si organizzano nella resistenza – piccolo inciso: l’unica cosa che proprio non sono riusciti a fare gli Americani durante la II Guerra Mondiale è stata la Resistenza sul territorio, qui colmano la lacuna- comandata da un uomo misterioso ( l’uomo nel castello, ma forse l’uomo nel castello è lo stesso Hitler…vabbè, guardatevi la serie!)

Ovunque troviamo svastiche, cinegiornali, trasmissioni televisive in cui si scorge il vecchio Hitler “padre della patria” coi capelli bianchi , tutto l’apparato mediatico che riporta al regime del Grande Reich Nazista, e nell’altro “blocco” geopolitico bandiere imperiali del Giappone, culto della personalità, divinizzazione dell’Imperatore e simili.

Quello che più è colpisce è l’atmosfera: toni cupi, scenografie, ritmo, ricordano molto da vicino il capolavoro di Ridley Scott Blade Runner tratto anch’esso da un romanzo di Philip Dick, il tutto inserito in una versione anni sessanta degli Stati Uniti in cui ciclicamente ritornano i colori pastello dei “veri” anni 50/60, in un’alternanza che rende tutta la narrazione più credibile e più angosciosa.

La prima serie non ha sicuramente deluso e si è conclusa con equilibri di pace instabili tra Germania e Giappone, sarà disponibile in Italia tra pochi giorni la seconda nella quale si dovrebbe vedere all’opera la Resistenza e chissà: una liberazione o forse una ulteriore nazistizzazione degli Stati Uniti di Germania: in realtà a complicare le cose tutte le forze in campo danno la caccia a dei nastri video che mostrano una fantomatica realtà alternativa…che poi è la nostra.

Nota di merito che particolare alla campagna di comunicazione della serie, che ha sollevato non poche polemiche sui media USA. Infatti “per promuovere The Man in the High Castle da qualche giorno sulla metropolitana di New York ha circolato un vagone con la bandiera americana affiancata dall'insegna nazista. La campagna pubblicitaria non è piaciuta, suscitando polemiche e spingendo la Metropolitan Transit Authority a rimuovere il vagone” (cit. “il Post”), a conferma che certi fantasmi ci toccano ancora nel profondo.

 

Casa di produzione Amazon Studios, produttore esecutivo: Ridley Scott, Frank Spotnitz.

Prima stagione USA 2015; Prima stagione ITA 2016; Seconda stagione USA dal 16 dicembre 2016 e ITA dal 3 febbraio 2017, tutto distribuito da Amazon Video

 

Hashtag #inazistifannosemprepaura

Voto 7+

Corrado Gigliotti

Comunicatore, screen addicted, ha studiato con Carlo Freccero e Felice Rossello, se qualcosa è rimasto tra i neuroni potrebbe valere la pena leggerlo.

gigliocorrado@twitter.com
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