giovedì, 5 Maggio 2016

Vinyl, l’epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger

di Corrado Gigliotti
Dalle sinergie tra Martin Scorsese e Mike Jagger nasce Vinyl: l'ascesa del rock.
(KIKA) - "Ho orecchie d'oro, lingua d'argento e palle di bronzo. Il problema è il mio naso e tutto quello che ci metto dentro" così si apre l’episodio pilota di due ore. Dalle sinergie tra Martin Scorsese e Mike Jagger nasce Vinyl: New York 1973 ascesa del rock e del punk.

Serie tv creata e prodotta da Terence Winter (I Soprano, Boardwalk Empire, The Wolf of Wall Street) omaggio a quel periodo storico, in cui l’industria musicale era all’apice della propria potenza: una macchina per soldi in cui i discografici erano i padroni e gli artisti faticavano ad affermare i propri diritti come dimostrato da un Robert Plant fregato sui diritti d’autore.

In origine avrebbe dovuto essere un film di tre ore sullo spirito degli anni '70 visti attraverso la musica trasformatasi in una serie televisiva nel corso degli anni. La ricostruzione della New York dell’epoca è iperrealistica, evoca la cupezza di Taxi Driver (1976) – murales, spacciatori, sporcizia, graffiti, siringhe, neon, prostitute a Times Square, tutto il campionario della metropoli pre-Giuliani: il fumo delle sigarette, i litri di alcol, la polvere bianca inalata ripetutamente dal protagonista, i suoi occhi sbarrati, le gocce di sudore, le vibrazioni provocate dalla musica e le luci al neon si fondono in un'orgia di immagini e note, in cui sembra di odorare gli scantinati polverosi in cui si esibiscono band emergenti.

Vinyl, Bobby Cannavale - 01-01-2017 - Vinyl,  l'epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger Vinyl - 01-01-2017 - Vinyl,  l'epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger Vinyl, Bobby Cannavale, Mick Jagger - 01-01-2017 - Vinyl,  l'epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger Vinyl, Bobby Cannavale, Mick Jagger - 01-01-2017 - Vinyl,  l'epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger Vinyl, Bobby Cannavale, Mick Jagger - 01-01-2017 - Vinyl,  l'epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger Vinyl, Bobby Cannavale - 01-01-2017 - Vinyl,  l'epopea rock raccontata da Scorsese e Jagger


Il protagonista è Richie Finestra (Bobby Cannavale), presidente della fittizia etichetta American Century Records, sul punto di essere acquisita dal colosso tedesco Polygram.

Ossessionato dalla musica, Finestra ha costruito il suo impero nel corso di venti lunghi anni, in cui si è fatto guidare dall'istinto e dal suo orecchio particolarmente attento a tutto ciò che è in grado di emozionare in modo violento, che sia blues, rock o jazz ora deve riuscire a mantenere la propria etichetta al passo coi tempi, in anni creativi tumultuosi e di passaggio in cui il rock-blues dei Led Zeppelin convive con il glam dei New York Dolls e gli albori della scena punk.



Protagonista è la musica, che accompagno e guida lo spettatore per tutte le due ore, ed i suoi interpreti: c’è rabbia di Kip Steveson, cantante e leader dei The Nasty Bits, una delle prime band punk, interpretato da James Jagger, figlio di Mick, ci sono Keith Richards e Robert Plant che si sono resi protagonisti di strane pratiche sessuali, con ghiaccioli alla cola e pezzi di squalo, passate alla storia, si sentono le note degli Slade, Humble Pie, Abba (lo so non sono rock, ma se ci sono lo scrivo…), Aerosmith, Iggy Pop, David Bowie, Joe Houston, Elvis, Donny Osmond e New York Dolls.



 

Nel mix tra fiction e realtà, incontriamo anche un giovane David Bowie, e questo oggi rende Vinyl un viaggio ancora più prezioso per capire quegli anni esaltanti e pericolosi magnifico trip sinestetico in cui le immagini danno forma e colori alla musica più bella del mondo. Unico neo una certa lentezza narrativa: chi narra si innamora della scena musicale a discapito della costruzione di una storia, creando quasi un documentario, prezioso ma non appassionante per i non eletti.

Prima TV su HBO dal 14 febbraio 2016, in Italia la serie è stata trasmessa da Sky Atlantic in simulcast in lingua originale sottotitolata e dal 22 febbraio 2016 doppiata in italiano.

Hashtag #sessodrogarocknroll

Voto 7

Corrado Gigliotti

Comunicatore, screen addicted, ha studiato con Carlo Freccero e Felice Rossello, se qualcosa è rimasto tra i neuroni potrebbe valere la pena leggerlo.

gigliocorrado@twitter.com
Ultime in La tv che verrà
News correlate
Per continuare a navigare sul sito, in seguito al nuovo regolamento sulla privacy (GDPR), ti chiediamo di consentire l'uso di cookie e tecnologie similari, al fine di personalizzare la tua user experience. Visita la nostra Informativa sulla privacy per saperne di più.