Spettacolo
mercoledì, 7 febbraio 2018

Uma Thurman difende Tarantino e attacca Weinstein

A distanza di anni, l'attrice diffonde il video che mostra il suo incidente sul set.
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(KIKA) - LOS ANGELES - La strada stretta, l’auto ad alta velocità per permettere alla telecamera di riprendere i capelli in movimento… proprio come voleva il regista ma poi lo schianto contro un albero, il ricovero in ospedale e le conseguenze sulla salute dell’attrice che si fanno sentire ancora oggi.  Ecco le immagini che documentano quanto accaduto a Uma Thruman. La protagonista di Kill Bill era sul set del film e a distanza di anni da quella scena è in grado di puntare il dito contro Harvey Weinstein, reo, dice la star, di aver negato le responsabilità di quanto accaduto nascondendole queste immagini.

A ricostruire i pezzi è stato il regista Quentin Tarantino che aveva insistito affinché l’attrice girasse in prima persona, al posto della controfigura, una scena giudicata senza rischio. "Le dissi che sarebbe andato tutto bene, che la strada era dritta e sicura. Ma non lo era. Ho sbagliato. Non l’ho costretta a salire in macchina, ma lei accettò perché si fidava ciecamente di me”, ha detto al New York Times. 

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Così ha cercato lui stesso queste immagini e le ha date alla protagonista, che le ha divulgate tramite il New York Times e il suo profilo social.

Uma Thurman lo ha perdonato chiamando in causa ancora una volta il produttore che nei giorni scorsi aveva accusato anche di molestie sessuali in hotel.

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“Non credo fosse voluto. Quentin Tarantino era profondamente dispiaciuto e ha avuto rimorsi a lungo. Mi ha dato il girato anni dopo così che potessi mostrarlo a tutti, sebbene non sia più possibile avere giustizia. Lo ha fatto con la consapevolezza che questa pubblicità potesse fargli male e io sono fiera di lui per aver fatto la cosa giusta e per il suo coraggio".

"Aver nascosto l'accaduto è la vera vergogna. Per questo chiamo in causa Lawrence Bender, E. Bennett Walsh, e Harvey Weinstein come unici responsabili. Hanno mentito, hanno distrutto prove e continuano a mentire sulla sofferenza che mi hanno causato e che hanno scelto di nascondere. Questa azione di copertura è stata voluta ed è una vergogna sulle loro vite che durerà per sempre. Spero che prestino ai clienti una maggiore attenzione di quella avuta con me".

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