Visti per voi
 
Catapultato nella realtà caotica del Porto Rico del 1960
(KIKA) - Catapultato nella realtà caotica del Porto Rico del 1960, il giornalista Paul Kemp si ritrova in mezzo a un vortice di personaggi e situazioni a lui del tutto nuove. Tra caporedattori con parrucchino, avidi speculatori edilizi, fotografi squinternati, bellissime ragazze, l’uomo potrà opporre al caos l’unica arma che ha sempre funzionato: mandare giù fiumi di alcool…

Il film che Johnny Depp ha tentato di realizzare da anni (almeno dalla scomparsa di Hunter S. Thompson, ma probabilmente anche da prima) ha visto la luce. Passato per una quantità industriale di registi, alla fine è stato diretto da quel Bruce Robinson che si era guadagnato una nomination all’Oscar per la sceneggiatura di “Urla del Silenzio” ma non sedeva dietro la macchina da presa da quasi vent’anni, precisamente da “Gli occhi del delitto”, targato 1992.

Purtroppo il risultato di questo suo nuovo lungometraggio è sintetizzabile in un unico aggettivo: fiacco. Non brutto né mancato, ma semplicemente poco incisivo.
Le scene divertenti non mancano, una certa assurda ironia di fondo rende la produzione tutto sommato sfiziosa, ma dopo un inizio interessante si capisce abbastanza presto che il tessuto narrativo del film è molto labile: le varie sottotrame non riescono a reggere la storia del protagonista, che si perde in un guazzabuglio di scene che estrapolate sono senz’altro riuscite, ma messe insieme non costruiscono a una trama interessante.

Il peccato maggiore diventa allora quello di aver sprecato l’interpretazione prima di tutto di Johnny Depp, e in secondo luogo di un gruppo di attori preziosi come Aaron Eckhart, Richard Jenkins e la bellissima Amber Heard.
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